Lo scopo di questo blog


Fare bene due cose contemporaneamente, è difficile. In Politica, ancora di più.
Chi è stato eletto ad una carica, non deve ricoprirne altre, ma portare a termine la prima nel modo migliore.
Questo Blog è nato per segnalare tutti quei casi di politici italiani che ricoprono doppi incarichi (elettivi o di nomina politica), o che abbandonano la posizione per cui sono stati eletti per candidarsi ad un'altra (Rispetto del Mandato), o che si candidano contemporaneamente a piu' cariche, per scegliere la piu' conveniente.
Per ciascuno di questi politici cerchiamo di fornire tutti i riferirmenti ed i contatti, invitandovi a scrivergli per convincerli a comportarsi correttamente verso i propri elettori, anche se la legge, a volte, non lo impone.
In sezioni dedicate del Blog vi daremo tutti gli aggiornamenti e le risposte dei politici interpellati.
Partecipate! fate sentire la vostra voce!

lunedì 12 febbraio 2018

Nuove elezioni: legge elettorale e multicandidature

Come promesso, iniziamo a vedere come i partiti si stanno preparando per le elezioni ormai imminenti.
Analizzeremo una serie di elementi che dimostrano come in realtà nel nostro Paese le forme della politica, cioè i meccanismi che "danno forma" alla democrazia, siano evidentemente problematici, se non addirittura patologici.
Iniziamo perciò ad occuparci della Legge Elettorale con cui andremo a votare tra poche settimane.

Avremo due schede, una per il Senato ed una per la Camera. Ciascuna conterrà vari riquadri, contenenti ciascuno un candidato al collegio Uninominale e i simboli delle liste (una o più) che lo sostengono. Si potrà votare (caso 1) il solo candidato Unimominale (ed in questo caso il nostro voto si estenderà anche alle liste che lo sostengono, suddiviso in proporzione al risultato di ciascuna di esse), oppure (caso 2) una sola delle liste che lo sostengono (in questo caso il nostro voto sarà valido per la lista e per il candidato uninominale sostenuto). Equivalente a quest'ultimo, sarà anche il caso in cui (caso 3) tracceremo una croce sia sulla lista che sul candidato uninominale sostenuto. I voti raccolti da ogni lista, incluse le frazioni di voto provenienti dal caso 1, serviranno a calcolare il numero di seggi di ogni lista, scelti tra i quattro candidati presentati in ogni collegio da ogni lista, mentre il seggio uninominale sarà assegnato al candidato uninominale che avrà raccolto più voti.

E' escluso il voto disgiunto, cioè la possibilità di votare un candidato uninominale ed una lista diversa da quelle che lo sostengono, cioè una lista in un altro riquadro: in questo caso, il voto verrà annullato.

Questo è il punto di vista di noi, semplici cittadini votanti. Vedendo invece la cosa dal punto di vista dei partiti, la prospettiva è più complessa, perchè il calcolo dei vincitori (almeno per la parte plurinominale) è complicato. Quindi, servono strategie per mandare al Parlamento le persone giuste, quelle che "devono esserci".
E qui entrano in gioco le "multi-candidature", previste dalla legge in un massimo di cinque per i collegi plurinominali, più una negli uninominali.
Quasi tutti i partiti hanno presentato alcuni candidati per 6 volte, dislocando opportunamente le candidature in varie regioni, per assicurarsi (nei limiti della prevedibilità) l'elezione di alcune persone indispensabili.
Nelle figure che seguono, si vede quanto ciascun partito (limitandosi ai più significativi) abbia approfittato delle multi-candidature, appositamente volute - da loro stessi - nella legge elettorale.
E si noti pure come alcuni partiti abbiano voluto invece evitare questo meccanismo perverso che interferisce con la libera scelta degli elettori.


In rosso il numero di candidati presenti per 6 volte, in giallo quelli candidati 5 volte, in verde quelli presenti 4 volte. Ne esistono poi infinite schiere presentati per 3 o 2 volte, rendendo illeggibile il quadro. Ci siamo limitati perciò ai casi più eclatanti (vorremmo dire 'gravi').


I nomi ed i partiti di appartenenza di questi fortunati prescelti ed i seggi in cui sono candidati possono essere visualizzati a questi link: CAMERA, SENATO.

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