Lo scopo di questo blog


Fare bene due cose contemporaneamente, è difficile. In Politica, ancora di più.
Chi è stato eletto ad una carica, non deve ricoprirne altre, ma portare a termine la prima nel modo migliore.
Questo Blog è nato per segnalare tutti quei casi di politici italiani che ricoprono doppi incarichi (elettivi o di nomina politica), o che abbandonano la posizione per cui sono stati eletti per candidarsi ad un'altra (Rispetto del Mandato), o che si candidano contemporaneamente a piu' cariche, per scegliere la piu' conveniente.
Per ciascuno di questi politici cerchiamo di fornire tutti i riferirmenti ed i contatti, invitandovi a scrivergli per convincerli a comportarsi correttamente verso i propri elettori, anche se la legge, a volte, non lo impone.
In sezioni dedicate del Blog vi daremo tutti gli aggiornamenti e le risposte dei politici interpellati.
Partecipate! fate sentire la vostra voce!

sabato 27 luglio 2013

Da Fabrizio Barca un questionario contro le doppie poltrone

Credo sia dai tempi delle prime assemblee nazionali dei Verdi, datate circa 25 anni fa, che certe tesi non si sentono piú pronunciare in ambito politico. E' perció una soddisfazione citare l'intervento di Fabrizio Barca che ripropone, negli impegni da lui richiesti al prossimo segretario del suo partito, la questione della separazione netta tra partito e istituzioni, di incompatibilitá assoluta tra ruoli in uno e nell'altro di questi ambiti cosí diversi.
Perché se "partito" contiene nella sua stessa etimologia il concetto di "parte", le istituzioni, soprattutto nei loro ruoli esecutivi, devono essere intrinsecamente "di tutti", devono tendere al "bene comune", concetto difficilmente comprensibile e, tanto piú, irrealizzabile quando vengono invece ricoperti da un rappresentante di alto livello di "una parte".
Non dare più per scontato, come accade ora, che ogni ruolo di alto livello, nel governo di una nazione, o di una regione, o anche di una cittá, spetti automaticamente, o addirittura per Statuto, come avviene in alcuni casi, é il primo passo per tendere a quel rinnovamento della Politica ed al ridimensionamento dello strapotere dei partiti che solo potrá ricostruire i corretti rapporti ed una sana e giusta dialettica tra cittadini ed istituzioni, tra elettori e mondo della politica.
Mi auguro vivamente che l'appello di Barca non cada inascoltato, ma trovi numerosi e autorevoli sostenitori, soprattutto tra le giovani leve che si stanno proponendo come rottamatori di una generazione di politicanti che ha visibilmente fallito, dimostrando maggior attaccamento alle poltrone, spesso doppie, piuttosto che al bene del Paese che fino ad oggi hanno governato.

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