Lo scopo di questo blog


Fare bene due cose contemporaneamente, è difficile. In Politica, ancora di più.
Chi è stato eletto ad una carica, non deve ricoprirne altre, ma portare a termine la prima nel modo migliore.
Questo Blog è nato per segnalare tutti quei casi di politici italiani che ricoprono doppi incarichi (elettivi o di nomina politica), o che abbandonano la posizione per cui sono stati eletti per candidarsi ad un'altra (Rispetto del Mandato), o che si candidano contemporaneamente a piu' cariche, per scegliere la piu' conveniente.
Per ciascuno di questi politici cerchiamo di fornire tutti i riferirmenti ed i contatti, invitandovi a scrivergli per convincerli a comportarsi correttamente verso i propri elettori, anche se la legge, a volte, non lo impone.
In sezioni dedicate del Blog vi daremo tutti gli aggiornamenti e le risposte dei politici interpellati.
Partecipate! fate sentire la vostra voce!

sabato 21 giugno 2014

I magnifici tre

Sono tre i campioni del doppio incarico e del rispetto del mandato per la recente tornata elettorale amministrativa. Tre parlamentari che, nonostante il loro precedente incarico di Deputati e Senatori, hanno pensato bene di interromperlo e correre per la poltrona di sindaco. Tre città che nonostante questo segno di scarso rispetto per gli elettori, hanno votato ed hanno fatto vincere questi tre campioni. Le città in questione sono Prato, Padova e Bari, mentre i tre campioni del dispetto del mandato sono Biffoni, Bitonci e Decaro. Due del Partito Democratico, uno della Lega Nord. Presumiamo che non vorranno rinunciare al ruolo di sindaco, appena assunto, perciò saranno costretti a dimettersi dagli incarichi parlamentari, come gli impone la legge: i due ruoli sono infatti incompatibili. Restiamo in attesa delle loro dimissioni e del completamento dell'iter parlamentare necessario per renderle effettive. Rimane il fatto che ancora una volta nè da parte della Politica, nè, va detto, da parte degli elettori, si è dimostrata quella attenzione e correttezza che, a nostro avviso, sarebbero indispensabili per poter debellare questa patologia della vita politica attuale.

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