Lo scopo di questo blog


Fare bene due cose contemporaneamente, è difficile. In Politica, ancora di più.
Chi è stato eletto ad una carica, non deve ricoprirne altre, ma portare a termine la prima nel modo migliore.
Questo Blog è nato per segnalare tutti quei casi di politici italiani che ricoprono doppi incarichi (elettivi o di nomina politica), o che abbandonano la posizione per cui sono stati eletti per candidarsi ad un'altra (Rispetto del Mandato), o che si candidano contemporaneamente a piu' cariche, per scegliere la piu' conveniente.
Per ciascuno di questi politici cerchiamo di fornire tutti i riferirmenti ed i contatti, invitandovi a scrivergli per convincerli a comportarsi correttamente verso i propri elettori, anche se la legge, a volte, non lo impone.
In sezioni dedicate del Blog vi daremo tutti gli aggiornamenti e le risposte dei politici interpellati.
Partecipate! fate sentire la vostra voce!
Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
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mercoledì 15 maggio 2019

Europee 2019: Doppi incarichi - Le pagelle

Eccoci infine a dare le pagelle, come abbiamo fatto alla precedente tornata elettorale europea nel 2014, in base all'uso di pratiche patologiche come i doppi incarichi e le multicandidature.

Il gioco considete nell'assegnare un punteggio a ciascuna anomalia, in base alla sua gravità, ed a calcolare lo "score" di ciascuno dei partiti analizzati, per vedere come si collocano in questa speciale classifica della "maleducazione elettorale", in cui "vince chi fa meno".

I punteggi assegnati sono i seguenti:

  • Membri del Governo, Senatori, Deputati: 5 punti
  • Consiglieri e Assessori Regionali: 4 punti
  • Consiglieri e Assessori Provinciali e di Città Metropolitane: 3 punti
  • Sindaci (senza distinzione della dimensione della città amministrata): 2 punti
  • Assessori e Consiglieri Comunali: 1 punto
  • Multicandidature (per ogni candidatura oltre la prima): 1 punto

Ed ecco la classifica individuale, tenuto conto di tutti gli incarichi per ciascun candidato:

  1. Matteo Salvini (Lega): 70 punti
  2. Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia): 50 punti
  3. Silvja Manzi e Marco De Andreis (+Europa): 20 punti
  4. Silvio Berlusconi (Forza Italia): 12 punti
  5. Daniela Ruffino (Forza Italia): 6 punti

a seguire tutta la schiera di Deputati e Senatori con 5 punti (li trovate nei post precedenti), mentre, la classifica a squadre risulta essere:

  1. Al primo posto, ex equo, Lega e Fratelli d'Italia, con 108 punti
  2. Al secondo posto ancora una coppia: Forza Italia e +Europa, con 72 punti
  3. Seguono: il PD con 36 punti, La Sinistra con 12 punti, i Verdi con 8 punti e SVP (SudTiroler Volks Partei) con 1 punto.

Il M5S rimane al palo con 0 punti, ripetendo il risultato di 5 anni fa e, visto che vince chi fa meno, aggiudicandosi nuovamente il titolo di vincitore di questa speciale gara di correttezza elettorale.

Una interessante ulteriore graduatoria si può fare considerando invece il grado di assiduità all'incarico politico, cioè il numero di candidati che, terminato proprio in queste settimane il loro precedente ruolo elettivo, si ripresentano per un nuovo mandato. Aggiungiamo in questa speciale classifica del "professionismo politico", anche i parlamentari europei uscenti che si ripresentano candidati per un altro mandato uguale.
Nessun problema quindi di interruzione del mandato, giunto ormai a conclusione, nè sovrapposizioni di incarichi, compatibili o meno; semplicemente un sintomo di quell'attaccamento alla poltrona che spinge molti politici a rimanere in corsa per altri successivi incarichi, incapaci forse di ritornare alla vita normale di semplici cittadini.
Ebbene, qui il M5S guadagna, forse inaspettatamente, la prima posizione: 12 parlamentari europei uscenti, tutti ricandidati (100%), più 9 con incarichi diversi conclusi a giugno 2019.
Anche Forza Italia ricandida tutti (10 su 10, 100%), più 4 provenienti da altri ruoli appena conclusi;
Altri hanno percentuali di ricandidatura al 100%, ma con numeri molto inferiori:
Fratelli d'Italia: 3 su 3, più 3 con incarichi diversi;
La Sinistra, +Europa e Verdi: 1 su 1, più 2, 3 e 1, rispettivamente;
Segue il PD, con 17 ricandidati su 29 uscenti (59%), più 4.
La Lega, infine, ricandida 3 su 6 (50%), più altri 6.

In totale, 48 dei 73 parlamentari europei uscenti si ripresentano (66%), facendoci capire che forse in Europa non si sta poi così male.


Europee 2019: Doppi incarichi - Incompatibilità

A questo punto non ci resta che sintetizzare un po' i dati pubblicati nei post precedenti, per dare l'idea di quanto sia grave la situazione per la nostra classe politica.

Candidati con un doppio incarico incompatibile con l'elezione al Parlamento europeo:

Senatori: 
Candidati già Senatori nell'attuale legislatura

Deputati:
Candidati già Deputati nell'attuale Legislatura

Consiglieri Regionali:
Candidati con altro incarico in Regione
Nota di aggiornamento: Massimiliano Smeriglio (PD)si è dimesso dal ruolo di Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio in concomitanza con la sua candidtura alle europee.

Sindaci di comuni con più di 20,000 abitanti:
Candidati Sindaci in Comuni con più di 20,000 abitanti
Per tutti questi, se eletti, scatterà il vincolo di incompatibilità, perciò dovranno rinunciare all'incarico attuale, oppure rinunceranno all'elezione al Parlamento europeo.
Poichè per molti la rinuncia all'incarico attuale ci sembra veramente improbabile (Salvini, Meloni, ...), pensiamo che la preferenza data a queste persone sia veramente sprecata.
Riusciamo a dare un segnale di novità alle prossime elezioni europee? #lasciaacasachiraddoppia

lunedì 13 maggio 2019

Europee 2019: Doppi incarichi - Italia Insulare

Ed eccoci infine all'ultima Circoscrizione, l'Italia Insulare.
La percentuale di doppi incarichi, nei partiti maggiori, torna a salire, arrivando a 16%: 10 candidati su 64. I dettagli si possono consultare nella tabella che segue.

I doppi incarichi tra i candidati delle Isole

Ma anche se con numeri più ridotti, le Isole non si fanno mancare nulla: 1 Ministro (che è anche Senatore, il solito), 2 Senatori, 2 Deputati (fin qui tutti incarichi incompatibili con il ruolo di Deputato Europeo), 3 Sindaci e 2 Consiglieri Comunali.
Da notare poi che non ci sono candidati con incarichi che cesseranno nel 2019.

Come per le precedenti Circoscrizioni, l'invito è quello di non dare la preferenza ai condidati che ricoprono già un incarico elettivo, per dare loro un segnale di discontinuità rispetto a questa forma patologica della politica dei nostri giorni.

Se aderite alla nostra campagna #lasciaacasachiraddoppia, inviate un tweet (usando questo link) per comunicarlo a tutti.


PS: tutti i nominativi dei candidati e le liste di tutti gli aministratori eletti italiani (dai comuni al parlamento) sono disponibili e sono stati ricavati dal sito del Ministero degli Interni, agli indirizzi rispettivamente: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019 e https://dait.interno.gov.it/elezioni/anagrafe-amministratori. Confronti ed estrazioni sono stati fatti con metodi di calcolo automatico, perciò eventuali imprecisioni sono assolutamente involontarie e ce ne scusiamo fin da ora. Nel caso vi preghiamo di segnalarle con un commento al post o con una mail a nodoppioincarico@gmail.com 

Europee 2019: Doppi incarichi - Italia Meridionale

Siamo alla penultima circoscrizione, quella dell'Italia meridionale. Nella tabella sottostante vediamo chi sono i candidati, nei principali partiti, con uno o più incarichi di origine elettiva.
La situazione complessiva è leggermente migliore rispetto alle altre Circoscrizioni analizzate: la percentuale di candidati con altri incarichi arriva al 13%, cioè 19 su 144 candidati analizzati.

I doppi incarichi tra i candidati nell'Italia Meridionale

Quanto a varietà, siamo però in linea con i precedenti risultati: 1 Ministro (che è anche Senatore), 2 Deputati, 4 Consiglieri Regionali (ruoli fin qui incompatibili con quello di parlamentare europeo), 3 Sindaci, 1 Assessore comunale, 8 consiglieri comunali.
Tra questi, ben 5 hanno anche un ulteriore incarico, che in caso di elezione risulterà essere il terzo. In aggiunta a questi 19, c'è un  altro candidato con un incarico che terminerà a giugno 2019.
Anche per gli elettori del Sud Italia, quindi, rinnoviamo l'invito a non dare la preferenza ai candidati con altri ruoli istituzionali, aderendo alla nostra campagna #lasciaacasachiraddoppia e twittando a questo link: twitta #lasciaacasachiraddoppia.


PS: tutti i nominativi dei candidati e le liste di tutti gli aministratori eletti italiani (dai comuni al parlamento) sono disponibili e sono stati ricavati dal sito del Ministero degli Interni, agli indirizzi rispettivamente: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019 e https://dait.interno.gov.it/elezioni/anagrafe-amministratori. Confronti ed estrazioni sono stati fatti con metodi di calcolo automatico, perciò eventuali imprecisioni sono assolutamente involontarie e ce ne scusiamo fin da ora. Nel caso vi preghiamo di segnalarle con un commento al post o con una mail a nodoppioincarico@gmail.com 

mercoledì 8 maggio 2019

Europee 2019: Doppi incarichi - Centro Italia

Eccoci ora con la situazione relativa ai doppi incarichi dei candidati dei maggiori partiti nella Circoscrizione Italia Centrale.
La situazione generale peggiora ancora un po' rispetto al nord, arrivando ad una percentuale di 'doppio giochisti' del 21%, rispetto al 20% del Nord Est e del 17% del Nord Ovest.
Sono infatti 25 i candidati con doppio (o anche triplo) incarico su un totale di 120 analizzati.
Nella tabella qui sotto potete vedere i dettagli, con nome, partito di appartenenza, incarico già ricoperto e anno di scadenza del mandato attuale.
I doppi incarichi tra i candidati del Centro Italia

Come si vede, la varietà è massima, come sempre: 1 Ministro (che è anche Senatore), 1 altro Senatore, 3 Deputati, 4 Consiglieri regionali (di cui 1 è anche vicepresidente di Regione) (fin qui, tutti ruoli incompatibili con l'elezione al Parlamento Europeo), 6 Sindaci, 1 Vicesindaco, 9 Consiglieri comunali. Solo 2 tra questi (un Deputato ed un Sindaco) ricoprono anche un altro incarico, che sarà il terzo nel caso di elezione.
I candidati con incarichi che cesseranno a Giugno 2019 (e quindi non inseriti nella tabella qui sopra) sono 8 (un altro Sindaco, un Vicesindaco e 6 consiglieri comunali).

Come per le altre Circoscrizioni, aderite alla campagna #lasciaacasachiraddoppia, evitando di dare la preferenza ai doppio-giochisti e informandoci via twitter a questo link: twitta #lasciaacasachiraddoppia.


PS: tutti i nominativi dei candidati e le liste di tutti gli aministratori eletti italiani (dai comuni al parlamento) sono disponibili e sono stati ricavati dal sito del Ministero degli Interni, agli indirizzi rispettivamente: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019 e https://dait.interno.gov.it/elezioni/anagrafe-amministratori. Confronti ed estrazioni sono stati fatti con metodi di calcolo automatico, perciò eventuali imprecisioni sono assolutamente involontarie e ce ne scusiamo fin da ora. Nel caso vi preghiamo di segnalarle con un commento al post o con una mail a nodoppioincarico@gmail.com 

Europee 2019: Doppi incarichi - Nord Est

Proseguiamo con la lista dei candidati 'doppio-giochisti' che si presentano, nei maggiori partiti, nella circoscrizione Nord Est.
Tolti quelli che hanno al momento un mandato che scadrà il mese prossimo, rimangono un totale di 25 candidati che già ricoprono un ruolo elettivo che durerà almeno fino al prossimo anno.
Si tratta di una percentuale del 20%, tra i candidati analizzati (126), superiore di 3 punti percentuali rispetto al Nord Ovest.
Nella tabella che segue, si possono vedere i nomi, il partito di appartenenza, l'incarico (o gli incarichi) già assunto e l'anno di scadenza prevista.

I doppi incarichi tra i candidati nel Nord Est 

Anche in questa circoscrizione, gli incarichi sono di tutti i possibili livelli: 1 Ministro (ed anche Senatore), altri 2 Senatori, 2 Deputati, 3 Consiglieri regionali (fin qui, tutti ruoli incompatibili con l'elezione al Parlamento Europeo), 3 Sindaci, 3 Vicesindaci, 3 Assessori comunali, 8 Consiglieri comunali. Tra questi 25 candidati che hanno già almeno un incarico, 4 ne hanno uno aggiuntivo, che diventerebbe il terzo nel caso di elezione.
Come nel Nord Ovest, poi, ci sono altri 12 candidati con incarichi che cesseranno nel prossimo mese di giugno, garantendosi quindi piena continuità nelle istituzioni, se eletti.
Anche per gli elettori del Nord Est, quindi, rinnoviamo l'invito a non dare la preferenza ai condidati con altri ruoli istituzionali, aderendo alla nostra campagna #lasciaacasachiraddoppia e twittando a questo link: twitta #lasciaacasachiraddoppia



PS: tutti i nominativi dei candidati e le liste di tutti gli aministratori eletti italiani (dai comuni al parlamento) sono disponibili e sono stati ricavati dal sito del Ministero degli Interni, agli indirizzi rispettivamente: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019 e https://dait.interno.gov.it/elezioni/anagrafe-amministratori. Confronti ed estrazioni sono stati fatti con metodi di calcolo automatico, perciò eventuali imprecisioni sono assolutamente involontarie e ce ne scusiamo fin da ora. Nel caso vi preghiamo di segnalarle con un commento al post o con una mail a nodoppioincarico@gmail.com 

martedì 7 maggio 2019

Europee 2019: Doppi incarichi - Nord Ovest

Come promesso, pubblichiamo la nostra analisi sugli incarichi già ricoperti dai candidati alle prossime Elezioni Europee del 26 Maggio.
L'invito è quello di non dare la preferenza ai condidati che ricoprono già un incarico elettivo, per dare loro un segnale di discontinuità rispetto a questa forma patologica della politica dei nostri giorni.
Se aderite alla nostra campagna #lasciaacasachiraddoppia, inviate un tweet (usando questo link) per comunicarlo a tutti.
Iniziamo quindi con i candidati nelle liste dei maggiori partiti nel Nord Ovest.
Nella tabella qui sotto sono elencati tutti i candidati cha abbiamo individuato essere già titolari di un altro incarico. Potete quindi vedere il partito di apprtenenza, l'incarico già ricoperto e l'anno in cui scadrebbe tale incarico.

I doppi incarichi tra i candidati nel Nord Ovest

L'eventuale elezione al Parlamento Europeo è in alcuni casi incompatibile con l'incarico già ricoperto, perciò il candidato dovrà scegliere per uno o per l'altro dei due ruoli. Non può infatti entrare nel Parlamento Europeo chi è già Deputato, Senatore, Ministro o Consigliere Regionale. In tutti questi casi, l'eletto dovrà tradire la fiducia di chi l'ha votato, allora o adesso, interrompendo anzitempo uno dei due mandati. Meglio sarebbe, per questi casi, se la legge prescrivesse l'incandidabilità e non solo l'incompatibilità, come ora.
Come si vede in tabella, ben 27 candidati (sui 160 totali analizzati) hanno già un incarico che non finirà prima del prossimo anno.
Gli incarichi sono di tutti i tipi: abbiamo 1 Ministro (che è anche Senatore), 4 Deputati, 3 Consiglieri Regionali, 1 Assessore Regionale (fin qui, tutti ruoli incompatibili con l'elezione al Parlamento Europeo), 3 Sindaci, 2 Vicesindaci, 3 Assessori comunali ed una schiera di ben 10 Consiglieri comunali (più altri 6 già contati sopra, che quindi fanno i consiglieri comunali come terzo incarico).
Oltre a tutti questi, ci sono altri 10 candidati, non elencati nella tabella qui sopra, che ricoprono incarichi elettivi che sono a scadenza nel mese di Giugno 2019: formalmente non concorrono per un doppio incarico, nè interrompono anzitempo il mandato, ma mostrano come il "professionismo" della politica si concretizza nel mondo reale, passando da un ruolo all'altro in piena continuità.


PS: tutti i nominativi dei candidati e le liste di tutti gli aministratori eletti italiani (dai comuni al parlamento) sono disponibili e sono stati ricavati dal sito del Ministero degli Interni, agli indirizzi rispettivamente: https://dait.interno.gov.it/elezioni/trasparenza/europee2019 e https://dait.interno.gov.it/elezioni/anagrafe-amministratori. Confronti ed estrazioni sono stati fatti con metodi di calcolo automatico, perciò eventuali imprecisioni sono assolutamente involontarie e ce ne scusiamo fin da ora. Nel caso vi preghiamo di segnalarle con un commento al post o con una mail a nodoppioincarico@gmail.com 

martedì 30 aprile 2019

Europee 2019: le multicandidature

Eccoci alla prima puntata della nostra analisi dei candidati alle elezioni europee del prossimo 26 maggio.
E cominciamo dall'aspetto più facile da vedere: le multicandidature, cioè i candidati che si sono presentati in più di una circoscrizione.
Molti non riescono a percepire il problema, così abituati a subire queste anomalie, da non prestarvi più attenzione. Anzi, molti sono felicissimi di poter votare il candidato leader di partito o accapparratore di preferenze, senza rendersi conto che il loro voto, in questo modo, vale meno degli altri. Si, perchè quel candidato, presente in due, quattro o anche cinque circoscrizioni, ne dovrà per forza scegliere una sola in cui accettare l'elezione (nel caso di elezione, ovviamente), quindi nelle altre circoscrizioni i suoi voti di preferenza andranno irrimediabilmente persi, buttati via.
Non trascurabile poi il fatto che il multi-candidato, se eletto in più di una circoscrizione, avrà modo di accettare la nomina in una o nell'altra, determinando chi subentrerà al suo posto in quella a cui rinuncia. In altri termini, il multicandidato eletto, può decidere chi entra e chi resta fuori.
E francamente questo meccanismo ci sembra caratterizzi un democrazia debole, malata, incompleta.

I candidati che fanno la cinquina, in questa tornata elettorale sono 4:

  • Matteo Salvini (Lega)
  • Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia)
  • Marco De Andreis (+Europa)
  • Silvja Manzi (+Europa)

Nella scorsa elezione europea (2014), i candidati con 5 candidature erano solo (si far per dire) tre.

Con quattro candidature, un solo candidato:

  • Silvio Berlusconi (Forza Italia)

Seguono poi 5 candidati con due candidature:

  • Alessandra Mussolini (Forza Italia)
  • Pippo Civati (Verdi)
  • Federica Picchi (Fratelli d'Italia)
  • Pietro Bartolo (PD)

Non abbiamo esaminato i partiti minori, che magari potrebbero anche avere delle difficoltà a raccogliere il numero necessario di candidati, ma già questa analisi mostra quale sia il concetto di politica che pervade alcuni partiti.

Il nostro consiglio, come già spiegato nel post precedente, è quello di evitare le preferenze per questi candidati, aderendo alla campagna #lasciaacasachiraddoppia

domenica 14 aprile 2019

Europee 2019: #lasciaacasachiraddoppia


A pochi giorni dalla scadenza per la presentazione dei candidati alle prossime elezioni europee del 26 maggio (il termine per la presentazione scade mercoledi 17 aprile), la nostra redazione si sta preparando alla consueta analisi delle liste che i partiti stanno presentando, a caccia di doppi incarichi e di chi non rispetta il mandato.
Come nel 2014, infatti, presenteremo su questo sito le statistiche di tutti i partiti maggiori, per le 5 circoscrizioni italiane, segnalandovi:

  • i candidati che già ricoprono un altro mandato elettivo (a volte incompatibile con l'elezione in Europa)
  • i candidati che si presentano in più circoscrizioni (multicandidature)

Anche per questa tornata elettorale siete invitati a "lasciare a casa chi raddoppia": la politica deve capire che il mandato già ricevuto dagli elettori va rispettato. Chi non si comporta così, non merita di essere eletto. Abbiamo l'arma della preferenza, usiamola bene.

Nel frattempo, studiando le regole burocratiche che governano il processo elettorale, si ritrovano meccanismi inventati per scoraggiare l'innovazione, cioè la presentazione di nuovi soggetti politici. Così si scopre che i partiti già presenti nel Parlamento italiano, o in quello europeo, oppure il cui simbolo è aggregato ad altri simboli di cui almeno uno è nelle condizioni appena descritte (già presente), ebbene tale partito è esentato dalla raccolta di firme per la presentazione di liste.
Chi invece si presenta per la prima volta, deve raccogliere 30,000 firme per ciascuna circoscrizione, di cui almeno 3,000 in ciascuna delle regioni che la compongono. Significa che per presentare liste in tutta Italia, servono almeno 150,000 firme, naturalmente raccolte davanti ad un notaio, o un segretario comunale, o comunque una persona autorizzata alla funzione. Da notare che per proporre una legge di iniziativa popolare al Parlamento, bastano 50,000 firme.
E' evidente quindi come la politica, quella con la "p" minuscola, faccia di tutto per difendere se stessa dagli attacchi esterni, dalle minacce dei non addetti ai lavori. Si sa, troppo rischioso abbassare i muri, potrebbe entrare chiunque.

Appuntamento allora tra pochi giorni, per la prima puntata di #lasciaacasachiraddoppia

mercoledì 27 febbraio 2019

Doppio incarico ... all'isolana

Da un po' manchiamo con le nostre pubblicazioni di denuncia dei comportamenti patologici da parte della politica attuale, ma non per questo abbiamo smesso di seguire con attenzione gli avvenimenti degli ultimi tempi, che continuano a fornirci spunti innumerevoli e sempre nuovi alla nostra ricerca di "doppi incarichi" e simili.
Volendo quindi riprendere pubblicamente il nostro lavoro di diffusione di queste pratiche anomale e pericolose, ripartiamo dalle ultime elezioni sarde, appena concluse.

Non ci interessano qui i risultati elettorali dei singoli partiti, che lasciamo commentare ad altri. Vogliamo invece puntare l'attenzione sui candidati presentati da ciascuno di loro, esaminandone provenienza e currriculum.

Cominciamo dal vincitore, neo governatore della regione Sardegna: Christian Solinas, presentato dalla coalizione di centro destra, è un senatore della XVIII Legislatura, eletto il 4 marzo del 2018, nonchè il segretario del Partito Sardo d'Azione, coalizzato con il centro destra (sia per le ultime politiche, sia per queste regionali). Da notare che l'elezione a senatore ha comportato l'interruzione del precedente mandato di consigliere e assessore regionale, che avrebbe dovuto durare fino ad ora. Come si vede, un bel curriculum di doppi incarichi e mancato rispetto del mandato.

Al secondo posto, si è piazzato Massimo Zedda, attuale sindaco di Cagliari, carica che avrebbe dovuto concludersi nel 2021, sostenuto dalla coalizione del centro sinistra. Entro 60 giorni, Zedda dovrà prendere una decisione: rimanere sindaco, oppure dimettersi ed entrare a far parte del consiglio regionale. Se la scelta fosse quest'ultima, si dovrà tornare a votare, in anticipo di almeno un anno, anche per il comune di Cagliari. Giusto per considerare anche le conseguenze di questi comportamenti "doppiogiochisti" ...

Terzo qualificato: Francesco Desogus, per il M5S. Per lui, nessun incarico, nè interruzioni di mandato. Grazie anche al fatto che il M5S non era presente nel consiglio regionale uscente, nè ha mai avuto risultati molto positivi nelle altre elezioni locali. Fortunatamente, nessuno della larga schiera di deputati e senatori eletti a Marzo 2018 per il M5S si è presentato: forse per loro è ancora troppo presto, ma riteniamo che il tempo cambierà le cose e le abitudini anche per loro.

Niente da rilevare per gli altri quattro sfidanti, provenienti comunque da raggruppamenti di peso molto ridotto, quindi difficilmente coinvolti in altri incarichi pubblici.

In conclusione, è evidente, una volta di più, l'ormai consueto malcostume che porta a candidare personaggi già noti per precedenti incarichi, o comunque di comprovata fedeltà, sperimentata attraverso altri incarichi importanti. Per tutti questa è ormai una consuetudine, una pratica normale e nessuno pensa ai costi indotti da simili comportamenti: elezioni da anticipare, stipendi raddoppiati, nuove nomine da fare, con perdita di tempo e risorse. Insomma, per qualche chance di vittoria in più, si possono tranquillamente spendere soldi e tempo ... tanto mica pagano loro!

lunedì 12 febbraio 2018

Nuove elezioni: legge elettorale e multicandidature

Come promesso, iniziamo a vedere come i partiti si stanno preparando per le elezioni ormai imminenti.
Analizzeremo una serie di elementi che dimostrano come in realtà nel nostro Paese le forme della politica, cioè i meccanismi che "danno forma" alla democrazia, siano evidentemente problematici, se non addirittura patologici.
Iniziamo perciò ad occuparci della Legge Elettorale con cui andremo a votare tra poche settimane.

Avremo due schede, una per il Senato ed una per la Camera. Ciascuna conterrà vari riquadri, contenenti ciascuno un candidato al collegio Uninominale e i simboli delle liste (una o più) che lo sostengono. Si potrà votare (caso 1) il solo candidato Unimominale (ed in questo caso il nostro voto si estenderà anche alle liste che lo sostengono, suddiviso in proporzione al risultato di ciascuna di esse), oppure (caso 2) una sola delle liste che lo sostengono (in questo caso il nostro voto sarà valido per la lista e per il candidato uninominale sostenuto). Equivalente a quest'ultimo, sarà anche il caso in cui (caso 3) tracceremo una croce sia sulla lista che sul candidato uninominale sostenuto. I voti raccolti da ogni lista, incluse le frazioni di voto provenienti dal caso 1, serviranno a calcolare il numero di seggi di ogni lista, scelti tra i quattro candidati presentati in ogni collegio da ogni lista, mentre il seggio uninominale sarà assegnato al candidato uninominale che avrà raccolto più voti.

E' escluso il voto disgiunto, cioè la possibilità di votare un candidato uninominale ed una lista diversa da quelle che lo sostengono, cioè una lista in un altro riquadro: in questo caso, il voto verrà annullato.

Questo è il punto di vista di noi, semplici cittadini votanti. Vedendo invece la cosa dal punto di vista dei partiti, la prospettiva è più complessa, perchè il calcolo dei vincitori (almeno per la parte plurinominale) è complicato. Quindi, servono strategie per mandare al Parlamento le persone giuste, quelle che "devono esserci".
E qui entrano in gioco le "multi-candidature", previste dalla legge in un massimo di cinque per i collegi plurinominali, più una negli uninominali.
Quasi tutti i partiti hanno presentato alcuni candidati per 6 volte, dislocando opportunamente le candidature in varie regioni, per assicurarsi (nei limiti della prevedibilità) l'elezione di alcune persone indispensabili.
Nelle figure che seguono, si vede quanto ciascun partito (limitandosi ai più significativi) abbia approfittato delle multi-candidature, appositamente volute - da loro stessi - nella legge elettorale.
E si noti pure come alcuni partiti abbiano voluto invece evitare questo meccanismo perverso che interferisce con la libera scelta degli elettori.


In rosso il numero di candidati presenti per 6 volte, in giallo quelli candidati 5 volte, in verde quelli presenti 4 volte. Ne esistono poi infinite schiere presentati per 3 o 2 volte, rendendo illeggibile il quadro. Ci siamo limitati perciò ai casi più eclatanti (vorremmo dire 'gravi').


I nomi ed i partiti di appartenenza di questi fortunati prescelti ed i seggi in cui sono candidati possono essere visualizzati a questi link: CAMERA, SENATO.

domenica 21 gennaio 2018

Nuove elezioni ... vecchie abitudini

Eccoci ancora di fronte ad una nuova tornata elettorale: il 4 marzo si vota per Camera e Senato nazionale, oltre che per due regioni: Lombardia e Lazio.
Tra qualche settimana saranno noti tutti i candidati e potremo fare qualche valutazione, diciamo così, istituzionale.
Come sanno i nostri fedeli lettori, a noi stanno molto a cuore alcuni principi di comportamento "formali", in ambito politico, che quasi sempre risultano disattesi dalla maggior parte dei candidati. E come più volte ricordato, l'espressione "formale" non ha il significato, riduttivo, di 'esteriore' o di 'convenzionale', quanto piuttosto attinente alla 'forma', politica nel nostro caso, e che prescinde dai 'contenuti', che sono spesso l'aspetto su cui tutti concentrano la propria attenzione.

Quindi, mentre i contenuti attengono sempre al presente, all'immediato, le forme hanno una diversa estensione temporale e non si occupano di problemi contingenti, ma piuttosto di metodi, di "contenitori". Anche se di non facile comprensione, il concetto di "forma" politica è estremamente importante ed alle sue istanze patologiche, purtroppo diffuse, sono da attribuire molti dei problemi strutturali che affliggono il nostro Paese.

In attesa quindi di una specifica analisi sui candidati che inizieremo appena possibile, cominciamo qui a richiamare alcuni esempi di "forme politiche" che riteniamo basilari per garantire la maturità della Democrazia ed il suo corretto funzionamento.

Rispetto del mandato: chi è eletto ad una carica istituzionale, deve completare quel compito prima di potersi ricandidare per una carica diversa. E' un principio di facile comprensione, e ancor più di facile realizzazione, perchè potrebbe essere messo in pratica da ciascuno senza bisogno di modifiche alle leggi esistenti o altre complicazioni. Invece continuiamo a vedere sindaci e consiglieri comunali candidati alla regione, assessori e consiglieri regionali che corrono per Camera o Senato, secondo il principio "Cavallo vincente non si cambia". Purtroppo le leggi vigenti regolano alcuni aspetti dell'eleggibilità, non la candidabilità.

Completa separazione tra potere esecutivo e potere legislativo: chi ha un ruolo esecutivo (un assessore, un ministro, il Presidente del Consiglio dei Ministri) non può avere contemporaneamente  un ruolo di tipo legislativo, cioè far parte di un consiglio eletto (comunale, regionale, Camera o Senato). La legge prevede l'incompatibilità dei ruoli, ma solo al livello più basso (comunale) e solo per i comuni con più di quindicimila abitanti. Perchè non estenderlo anche alla Camera dei Deputati ed al Senato? porterebbe senz'altro a maggiore stabilità dei governi, meno esposti a ricatti e cambi di maggioranza.

Separazione tra ruoli istituzionali e ruoli preminenti all'interno dei partiti: un partito è per definizione una "parte" e il suo leader rappresenta quindi idee e interessi specifici e parziali; I ruoli istituzionali, invece, riguardano la totalità dei cittadini: il Presidente del Consiglio dei Ministri è il Presidente di tutti, non solo di una parte. Perciò se il capo di un partito diventa presidente del Consiglio, sarà più difficile che tutti possano sentirsi debitamente rappresentati e considerati da chi non è vicino a quel partito. E quando un tale personaggio parlerà, non sarà mai completamente chiaro se lo fa come capo del partito o capo del governo. La commistione tra ruoli di parte e ruoli istituzionali è veramente invalsa in molti Paesi e da molto tempo, al punto che per molti cittadini è ormai assolutamente normale. Ma negli ultimi anni sta diventando sempre più diffusa e invasiva, proprio perchè diventa sempre più stretto l'abbraccio con cui i partiti si impossessano delle istituzioni, una volta giunti al potere (e a volte cercano di rimanervi introducendo modifiche legislative di dubbia costituzionalità).

Per ora ci fermiamo qui. La lontananza delle nostre istituzioni da questi principi è sotto gli occhi di tutti. E rattrista soprattutto vedere che anche partiti o movimenti, nati sull'onda della necessità di profondo rinnovamento (per dire rottamazione), si siano presto adeguati alle cattive abitudini preesistenti.
Noi però continuiamo a sperare che ogni tornata elettorale sia foriera di miglioramenti da questo punto di vista. Attendiamo di vedere come saranno i candidati ed i loro comportamenti questa volta e vi terremo sicuramente informati.

sabato 8 ottobre 2016

9 ottobre: Democrazia 2.0

Chi sa cosa avviene domani, 9 ottobre 2016? nessuno?
Si vota per l'elezione dei consigli metropolitani in 5 importanti città italiane: Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli. Altre seguiranno nelle prossisme settimane, isole comprese.
Sapevate nulla? Tranquilli, tanto non siete voi a dover votare. Ci pensano Sindaci e Consiglieri comunali dei comuni appartenenti alle provincie coinvolte. Quindi potete tranquillamente andare al mare. O dove volete.
E' la seconda volta che si vota in questo modo in queste città, in maniera indiretta, cioè non sono i cittadini ad esprimersi, ma i loro rappresentanti, quelli eletti dai cittadini nei consigli comunali, sindaci inclusi. Così tutto sarà sotto controllo, tutto prevedibile. Anzi, fin da questa sera, cioè prima ancora del voto, si sa chi vincerà. Si, perchè ogni consiglio è fatto di partiti, i partiti si sono coalizzati in liste (fatte a loro volta di sindaci e consiglieri comunali), quindi si già quanti saranno i voti per ciascuna lista, basta contare i consiglieri comunali e sindaci appartenenti ai partiti coalizzati. Moltiplicati per il peso assegnato a ciascun comune.
Si, perchè i voti espressi da ciascun consigliere o sindaco, non sono tutti uguali - come peraltro richiederebbe la Costituzione, articolo 48 - troppo banale e semplice. I comuni di ciascuna provincia sono raggruppati in fasce, a seconda del numero di abitanti, i voti espressi in ciascuna fascia verranno divisi per un coefficiente opportunamente studiato, in modo che i voti del capoluogo contino molto più dei voti dei piccoli comuni lontani, tanto per non correre rischi eccessivi.
Tutto noto e previsto la sera prima delle elezioni.
Non ci scandalizziamo più per i doppi incarichi che gli eletti avranno, nel loro comune e nel consiglio metropolitano. Nemmeno ci scandalizziamo più del fatto che i cittadini non possano esprimere direttamente la loro scelta su chi deciderà del loro territorio, dei trasporti, delle strade, dei servizi pubblici, ...
Ci scandalizziamo solo del fatto che nessuno ne parli, che tutto passi in silenzo, che nessuno si indigni.
Tutto assopito, tutto attutito, tutto partiticamente digerito. E' cosi che va la Democrazia 2.0, quella che presto ci priverà di un'altra scelta e ci assicurerà altri doppi incarichi, nel caso la riforma Costituzionale cosiddetta "Renzi-Boschi" sia approvata dal popolo: vuoi tu non contare più nulla, vuoi delegare il tuo potere costituzionale ai partiti, vuoi rinunciare ad un'altro pezzo di quel "suffragio universale" così lungamente atteso e duramente conquistato? SI, lo voglio.
E vissero per sempre felici e contenti

lunedì 20 giugno 2016

Si torna a parlare di 'doppio incarico'

A meno di 24 ore dalla chiusura dei ballottaggi per il sindaco delle maggiori città italiane, ballottaggi che hanno decretato una sostanziale battuta di arresto per il PD renziano ed il trionfo del Movimento 5 Stelle (19 su 20 sfide vinte), si risente parlare di doppio incarico.
I commentatori politici sembrano tutti d'accordo sul fatto che Renzi non possa più continuare, dopo questa sonora anche se preannunciata sconfitta, a conservare il ruolo di Segretario del PD e di Presidente del Consiglio dei Ministri. C'è chi lo dice come diretta conseguenza della 'debacle' elettorale, chi per paura che un PD in difficoltà possa avere influssi negativi anche sul Governo. Chi semplicemente perchè "il doppio incarico non ha funzionato", come afferma Speranza, leader della minoranza PD.
Tutte queste ragioni possono anche avere una loro validità, ma quello che diciamo noi (ebbene si, noi "l'avevamo detto") è molto di più: i due ruoli non possono stare insieme semplicemente perchè sono distinti, debbono essere distinti. Sono compiti che "ontologicamente" devono essere separati, perchè i loro scopi, i loro perimetri sono diversi ed è bene che continuino ad essere diversi e distinti. Da una parte abbiamo un 'partito', cioè 'una parte', opposto al 'tutto' che invece è rappresentato dall'istutzione 'capo del governo', in cui tutti i cittadini devono potersi riconoscere, di cui devono potersi fidare. E' naturale che si potrà condividere o meno quello che un capo del governo fa, ma "l'istituzione" capo del governo è la stessa per tutti, non appartiene ad una 'parte'.
Ora aspettiamo solo gli eventi, vediamo se Renzi riuscirà a cedere uno dei suoi due ruoli, non perchè ha perso le elezioni, ma perchè è sbagliato che li concentri entrambe nelle sue mani. Magari imitato da qualcuno dei suoi vicesegretari (si, Serracchiani, parliamo di lei) e anche da altri, che nella sconfitta alle elezioni potrebbero trovare un pretesto per farlo. Vero Salvini?
 

mercoledì 1 ottobre 2014

In odore di "casta"

Mentre ad Hong Kong migliaia di giovani protestano per le strade contro il Governo locale, uniti dallo slogan "una persona un voto", chiedendo di fatto il suffragio universale, nella metropoli padana si consuma la prima tappa del percorso inverso: "una persona - duemila voti e duemila persone - nessun voto".
Questo, di fatto, è successo domenica 28 settembre, quando poco più di 1600 tra sindaci e consiglieri comunali hanno espresso il loro voto "di secondo livello", hanno cioè scelto i "loro" rappresentanti per l'assemblea dell'area metropolitana milanese.
Ogni consigliere ed ogni sindaco rappresentava qualche centinaio di cittadini ed i voti espressi sono stati proprio conteggiati in base alle dimensioni del comune di appartenenza di ogni "grande elettore".
Così, agli eletti sono arrivate migliaia di preferenze, anche se espresse da pochi votanti.
Due sono comunque gli elementi di particolare nefandezza che affiorano da questo nuovo modo di eleggere chi ci governa:
- la totale indifferenza in cui si è svolta la tornata elettorale, particolamente importante per le sorti della città e della provincia di Milano: pochi giornali hanno riportato la notizia, in articoli defilati, pochissimo ne hanno parlato gli altri mezzi di comunicazione e chiedendo in giro, alle persone, nessuno ne sa nulla;
- il disagio, particolarmente forte per noi del sito "No doppio incarico", nel leggere la lista degli eletti: sindaco di Legnano, sindaco di Cernusco, sindaco di Arese, sindaco di Opera, consigliere a Milano, consigliere a Pessano, e così via.
Il 12 ottobre si replica, nelle altre aree metropolitane ed in tutte le province: se sentite odore di casta, non preoccupatevi, sono "loro".

domenica 4 maggio 2014

Elezioni Europee: rispetto del mandato ed altre chimere

5 membri del Governo (3 ministri e 2 sottosegretari), 21 Deputati, 7 Senatori, 22 Sindaci, 24 Assessori (comunali, provinciali, regionali), 78 consiglieri (regionali, provinciali, comunali), 8 Presidenti di Provincia (tutti uscenti, per la verità).
E' questa la desolante situazione dei candidati alle Elezioni Europee del prossimo 25 Maggio.
Noi lo chiamiamo "rispetto del mandato", che significa: sei stato eletto ad una carica? la porti fino in fondo, non la abbandoni anzitempo per correre per una nuova poltrona.
A questi pretendenti al seggio europeo, evidentemente, il problema non interessa. O forse nemmeno capiscono che è un problema, una forma patologica per svolgere il ruolo rappresentativo a cui sono stati eletti.
Non tutti, in caso di elezione, dovranno lasciare il primo incarico, perchè non c'è sempre l'incompatibilità per legge. Dovranno perciò ricoprire uno e l'altro contemporaneamente, in qualche modo. Probabilmente non bene, nè uno nè l'altro.
Altri, invece, dovranno scegliere tra il seggio europeo e l'incarico precedente: questo capiterà per ministri, sottosegretari, deputati, senatori, consiglieri e assessori regionali, sindaci e assessori dei comuni sopra i 15 mila abitanti. Tutti costoro "tradiranno" gli elettori che li hanno votati per il primo ruolo (se accetteranno la nomina europea) o per il secondo (nel caso vi rinuncino). Comunque il loro comportamento rappresenta una patologia che, nel sistema politico italiano, è sempre passata inosservata. Troppo inosservata.
Non tutti i partiti sono uguali, a dire il vero. La situazione è più grave per alcuni, decisamente migliore per altri. E così si va dai 50 "già occupati" (su 73 candidati) per il Nuovo Centro Destra (il peggiore, da questo punto di vista) fino alla situazione ottimale del Movimento 5 Stelle, in cui tutti 73 sono liberi da altri compiti elettivi.
In mezzo ci sta il PD (44 che non rispettano il mandato su 73), Forza Italia (36 su 73), Lega Nord (30 su 73),  Lista Tsipras con 7 su 73. Per i partiti minori, con poche chances di ottenere un seggio, la situazione è variegata, perchè essendo piccoli hanno meno possibilità di essere coinvolti in ruoli elettivi. Ciò nonostante, ne abbiamo individuati 3 per la lista "Io Cambio - MAIE", 13 per IDV, 11 in Scelta Europea, 15 in Fratelli d'Italia, 2 (su un totale di 5 candidati) nel Sud Tiroler Volks Partei.
Ci sono poi due altre patologie che colpiscono non meno intensamente le liste per le prossime Europee.
La prima è quella delle candidature multiple: persone che si presentano in più di un collegio e che, in caso di elezione "multipla" dovranno optare per una sola delle nomine. In questo modo, saranno loro a determinare con la loro scelta l'elezione o meno di chi prenderà il loro posto, togliendo di fatto questo "potere" ai cittadini elettori.
Qui la situazione è maggiormente critica per la lista "Movimento Bunga Bunga" (4 candidati, presenti in tutte 5 le circoscrizioni), Lista Tsipras (un candidato presente in 3 circoscrizioni), "Io Cambio" con una decina di candidati che ricoprono in totale 38 posizioni su 73, IDV (2 candidati per 7 posizioni), Lega Nord (5 candidati ripetuti in 13 posizioni), Fratelli d'Italia con un candidato ripetuto 5 volte. I partiti maggiori (PD, FI, NCD e naturalmente M5S) hanno fortunatamente scelto di non percorrere questa strada.
La seconda patologia, ancora meno riconosciuta come tale dalla cultura politica del nostro Paese, è la questione dei doppi ruoli nelle istituzioni e dentro i partiti. In altre parole, alcuni candidati ricoprono incarichi, anche rilevanti, all'interno dei rispettivi partiti e nonostante questo, si candidano a ruoli "istituzionali" elettivi, che per definizione non sono "di parte" , ma "di tutti".
Ancora una volta, solo il M5S è completamente esente da questa sovrapposizione di ruoli, mentre tutti gli altri l'hanno utilizzata alla grande. I Verdi hanno 12 candidati con ruoli nei partiti della coalizione, 1 per SVP, 5 in NCD, 4 per Fratelli d'Italia, per Scelta Europea e per Forza Italia, 5 nel PD, 3 nella Lega Nord, 14 in IDV, 7 in "Io Cambio" ed in "Lista Tsipras".
Vista la situazione, desolante e sostanzialmente non colta dai media e forse nemmeno dalla maggior parte dei cittadini elettori, noi lanciamo
UNA PROPOSTA:
nell'esprimere il nostro voto e le nostre preferenze (massimo tre, comprendenti entrambi i generi - due uomini, una donna, oppure due donne ed un uomo) non scegliamo i candidati che non rispettano il mandato, o che hanno doppi incarichi, o che si presentano in più di un collegio. Diamo questo segnale a chi chiede la nostra fiducia: votiamo solo chi dimostra con i fatti il cambiamento che promette, le parole non ci bastano più. 
Chi intende aderire a questa proposta lasci un commento qui sotto e la diffonda con tutti i mezzi possibili, usando l'hashtag: #iononvotodoppio (cliccaci sopra per twittare)

Seguono i post con tutti i dettagli per circoscrizione:
NORD OVEST
NORD EST
CENTRO
SUD
ISOLE

sabato 3 maggio 2014

Europee 2014: doppi incarichi - Nord-Ovest

Dopo il post qui sopra, che illustra il problema del rispetto del mandato applicato alle prossime Elezioni europee, iniziamo qui la pubblicazione dei candidati per circoscrizione e per partito, con tutti gli incarichi già ricoperti al momento della candidatura.
A questo punto non ci resta che ... evitare chi accumula e non rispetta il mandato.
Ricorda: #iononvotodoppio - trovi qui tutti i dettagli e come partecipare all'iniziativa


Circoscrizione Nord-Ovest
PARTITO DEMOCRATICO
Alessia Mosca Deputato 
Mercedes Bresso Cons.Regionale PIEMONTE
Sergio Cofferati Eurodeputato uscente 
Patrizia Toia Eurodeputato uscente 
Pierantonio Panzeri Eurodeputato uscente 
Marina Lombardi Sindaco di Stella (SV) 
Sergio Aurelio Mauro Aureli nessun incarico trovato
Alberto Avetta Ass.Provinciale Torino 
Luca Barbieri nessun incarico trovato
Brando Benifei nessun incarico trovato
Renata Briano Ass. Regionale Liguria 
Giuseppe Catizone Sindaco di Nichelino (TO)
Maria chiara De Luca nessun incarico trovato
Carlotta Gualco nessun incarico trovato
Luigi Morgano nessun incarico trovato
Carlo Roccio nessun incarico trovato
Paolo Sinigaglia nessun incarico trovato
Antonella Trapani Segr.Provinciale Verbania Cusio Ossola 
Daniele Viotti nessun incarico trovato
Francesca Zaltieri Vicepresidente Prov.Mantova 
FORZA ITALIA
Giovanni Toti Direzione Nazionale F.I.
Fabrizio Bertot Eurodeputato uscente 
Franco Bonanini Eurodeputato uscente 
Lara Comi Eurodeputato uscente 
Isabella De Martini Eurodeputato uscente 
Licia Ronzulli Eurodeputato uscente 
Oreste Rossi detto Tino Eurodeputato uscente 
Iva Zanicchi Eurodeputato uscente 
Valerio Bettoni Consigliere Regionale Lombardia
Claudia Bille nessun incarico trovato
Alberto Cirio Assessore Regionale Piemonte
Sonia Fatnassi nessun incarico trovato
Ivo Ferriani nessun incarico trovato
Daniela Maria Cristina Lazzaroni nessun incarico trovato
Carmela Nadia Loiaconi detta Nadia Consigliere Provinciale Torino
Stefano Giovanni Maullu detto Maullo nessun incarico trovato
Antonio Francesco Giovanni Mussa nessun incarico trovato
Emma Soncini nessun incarico trovato
Cristina Striglio nessun incarico trovato
Mirella Zanini Sindaco di Collio (BS)
NUOVO CENTRO DESTRA
Maurizio Enzo Lupi Ministro delle Infrastrutture e Deputato
Guido Podestà Presidente Provincia Milano
Gabriele Albertini Senatore
Matteo Forte Consiglio Comunale Milano
Massimiliano Salini Presidente Provincia Cremona
Carla Andena nessun incarico trovato
Matteo Campora Consiglio comunale Genova
Daniela Colombo Consiglio Comunale Legnano
Umberto Fino Ccoordinatore F.I. Cuneo
Gino Garibaldi Consigliere Regionale Liguria
Marco Gemelli nessun incarico trovato
Carlo Lingua nessun incarico trovato
Silvio Magliano Consiglio comunale Torino
Basilio Antonio Federico Mangano Assessore Comune Treviglio (BG)
Ugo Rizzi nessun incarico trovato
Pietro Sbaraini nessun incarico trovato
Cristina Stancari Assessore Provincia Milano
Paolo Strescino Consiglio Comunale (Presidente) Imperia
Paolo Valentini Puccitelli detto Valentini nessun incarico trovato
Massimo Valdati Consiglio Comunale Pavia
MOVIMENTO 5 STELLE
Antonica Gabriele nessun incarico trovato
Attademo Francesco nessun incarico trovato
Beghin Tiziana nessun incarico trovato
Bertellino Fabrizio nessun incarico trovato
Cassimatis Marika nessun incarico trovato
Desilvestri Fabio nessun incarico trovato
Evi Eleonora nessun incarico trovato
Geraci Tiziana nessun incarico trovato
Girard Stefano nessun incarico trovato
Mastrorosa Ilaria nessun incarico trovato
Mennella Grazia nessun incarico trovato
Misculin Bruno Giulio Andrea nessun incarico trovato
Salvatore Alice nessun incarico trovato
Sayn Marco nessun incarico trovato
Scabbia Massimo nessun incarico trovato
Tranchellini Alice nessun incarico trovato
Valli Marco nessun incarico trovato
Viola Alessandra nessun incarico trovato
Voulaz Manuel nessun incarico trovato
Zanni Marco nessun incarico trovato
LISTA TSIPRAS
Curzio Maltese nessun incarico trovato
Loredana Lipperini nessun incarico trovato
Moni Ovadia nessun incarico trovato
Nicoletta Dosio nessun incarico trovato
Domenico Finiguerra Consiglio Comunale Abbiategrasso (MI)
Mauro Gallegati nessun incarico trovato
Anita Giuriato Assessore Comune Carnate (LC)
Lorena Lucatini nessun incarico trovato
Carla Mattioli Assessore Comune Avigliana (TO)
Nicolò Ollino nessun incarico trovato
Daniela Padoan nessun incarico trovato
Andrea Padovani Segretario Regionale Piemonte per PRC
Argyrios Panagopoulos nessun incarico trovato
Dijana Pavlovic detta Diana nessun incarico trovato
Alessandra Quarta nessun incarico trovato
Pierluigi Richetto detto Gigi nessun incarico trovato
Stefano Sarti nessun incarico trovato
Giuliana Sgrena Presidenza Nazionale SEL
Alfredo Somoza detto Somosa nessun incarico trovato
Giuseppe Viola detto Pino nessun incarico trovato
LEGA NORD
Salvini Matteo Candidatura multipla (tot. 5)
Borghi Claudio detto Claudio Borghi Aquilini nessun incarico trovato
Buonanno Gianluca Deputato
Bruzzone Francesco Consiglio Regionale Liguria
Aderenti Irene nessun incarico trovato
Belotti Daniele Consiglio Comunale Bergamo - Segr. Provinciale LN Bergamo
Ciocca Angelo Consiglio Regionale Lombardia
D’Amico Claudio nessun incarico trovato
Devecchi Cristiano Commissario Straordinario Lodi
Ferrero Roberta Consiglio Comunale Piossasco (TO)
Galli Dario Commissario Straordinario Provincia Varese (ed ex-presidente)
Lancini Danilo Oscar Sindaco di Adro (BS)
Mantini Anna Consiglio Comunale Fossano (CN) e Assessore Provinciale Cuneo
Maraventano Angela nessun incarico trovato
Mariani Giacinto Sindaco di Seregno (MI)
Pastore Maria Piera nessun incarico trovato
Pernice Stefania Sindaco di Filighera (PV)
Robbiani Andrea Ambrogio Sindaco di Merate (LC)
Sertori Massimo Presidente Provincia Sondrio
Zoso Zeudi nessun incarico trovato
SCELTA EUROPEA
Gianluca Susta Senatore
Paolo Marson Consiglio Comunale Savona
Marinella Colombo nessun incarico trovato
Enrico Musso Consiglio Comunale Genova
Gemma Mantovani nessun incarico trovato
Giuseppe Arena nessun incarico trovato
Marco Baratto nessun incarico trovato
Roberto Bufo nessun incarico trovato
Oreste Calliano nessun incarico trovato
Gabriella Colla nessun incarico trovato
Livio Da Rugna nessun incarico trovato
Costantino De Blasi nessun incarico trovato
Gabriella Gallarati nessun incarico trovato
Gandini Edoardo nessun incarico trovato
Frederick Gebhard nessun incarico trovato
Francesco Keller Coordinatore Provinciale Bergamo per Scelta Civica
Marco Marazzi nessun incarico trovato
Roberta Ricco nessun incarico trovato
Rinaldo Sorgenti nessun incarico trovato
Pietro Terna nessun incarico trovato


ITALIA DEI VALORI
Ignazio Messina Segretario Nazionale IDV - Candidatura multipla (5 volte)
Giommaria Uggias Eurodeputato uscente - Candidatura multipla (2 volte)
Marco Belardi Segr. Regionale Valle d'Aosta
Carmelo Tindiglia Segr. Regionale Lombardia
Salvatore Basile Consigliere Zona 2 - Milano
Daou Baubacar nessun incarico trovato
Ferruccio Capra Quarelli nessun incarico trovato
Luciano Consolati nessun incarico trovato
Andriano Crepaldi nessun incarico trovato
Anna Maria Critelli nessun incarico trovato
Mimmo Dellisanti nessun incarico trovato
Giuseppe Gorruso nessun incarico trovato
Daniela Maschero nessun incarico trovato
Lidia Modica nessun incarico trovato
Angelo Mora nessun incarico trovato
Reinaldo Ezequiel Offredi Viana nessun incarico trovato
Annabella Ruzza nessun incarico trovato
Amedeo Angelo Santoro nessun incarico trovato
Aldo Marcello Sebastiani nessun incarico trovato
Mariacristina Spinosa nessun incarico trovato

venerdì 2 maggio 2014

Europee 2014: doppi incarichi - Nord Est

Ecco i dettagli per la Circoscrizione Nord Est.
A questo punto non ci resta che ... evitare chi accumula e non rispetta il mandato.
Ricorda: #iononvotodoppio - trovi qui tutti i dettagli e come partecipare all'iniziativa


Circoscrizione Nord-Est
PARTITO DEMOCRATICO
Alessandra Moretti Deputato
Paolo De Castro Eurodeputato Uscente
Cecile Kyenge Deputato
Isabella De Monte Senatore
Salvatore Caronna Eurodeputato Uscente
Flavio Zanonato nessun incarico trovato
Rita cinti Luciani Sindaco Codigoro (RA)
Franco Frigo Eurodeputato Uscente
Damiano Zoffoli Consiglio Regionale Emilia Romagna
Federico Vantini Direzione Nazionale PD - Sindaco di S.Giovanni Lupatoto (VR)
Elly Schlein Direzione Nazionale PD
Andrea Pradi nessun incarico trovato
Andrea Zanoni Eurodeputato Uscente
Nicola Dall'Olio Consiglio Comunale Parma
FORZA ITALIA
Elisabetta Gardini Eurodeputato Uscente
Amalia Sartori detta Lia Eurodeputato Uscente
Simone Furlan nessun incarico trovato
Massimiliano Barison Sindaco di Albignasego (PD) - Ass.Provinciale Padova
Elisabetta Bolzoni nessun incarico trovato
Walter Ferrazza Sindaco di Bocenago (TN)
Fabio Filippi Consiglio Regionale Emilia Romagna
Paolo Gottarelli nessun incarico trovato
Mattia Sebastiano Malgara detto Mattia nessun incarico trovato
Ilaria Paparella nessun incarico trovato
Francesca Rescigno nessun incarico trovato
Gianpiero Samorì nessun incarico trovato
Sandra Savino Deputato
Remo Sernagiotto Consiglio Regionale Veneto
NUOVO CENTRO DESTRA
Antonio detto Toni Cancian Eurodeputato Uscente
Clodovaldo Ruffato Consiglio Regionale Veneto
Simone Venturini Consiglio Comunale Venezia
Roberto Dipiazza Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia
Iginio detto Gino Bendin nessun incarico trovato
Imerio Borriero Sindaco di Montecchio Precalcino (VI)
Giuliano Cazzola nessun incarico trovato
Niko Cordioli Consiglio Provinciale Verona
Emilio Franzoni nessun incarico trovato
Nicola Giuliano Consiglio Comunale Trento
Daniela Mazzoni Consigliere Nazionale UDC
Giorgio Passionelli Sindaco di Torri del Benaco (VR)
Alessandro Rondoni Consiglio Comunale Forlì
Gianni Luigi Spagnolo nessun incarico trovato
MOVIMENTO 5 STELLE
Marco Affronte nessun incarico trovato
David Borrelli nessun incarico trovato
Giorgio Burlini nessun incarico trovato
Stefano Cobello nessun incarico trovato
Giuseppe Dalpasso nessun incarico trovato
Nives Gargagliano nessun incarico trovato
Giulia Gibertoni nessun incarico trovato
Alessandro Marmiroli nessun incarico trovato
Francesca Nicchia nessun incarico trovato
Silvia Piccinini nessun incarico trovato
Anna Rossi nessun incarico trovato
Francesco Rossi nessun incarico trovato
Cristiano Zanella nessun incarico trovato
Marco Zullo nessun incarico trovato
LISTA TSIPRAS
Paola Morandin nessun incarico trovato
Adriano Prosperi nessun incarico trovato
Piergiovanni Alleva nessun incarico trovato
Oktavia Brugger nessun incarico trovato
Isabella Cirelli nessun incarico trovato
Annalisa Comuzzi nessun incarico trovato
Stefano Lugli nessun incarico trovato
Ivano Marescotti nessun incarico trovato
Riccardo Petrella Tirone nessun incarico trovato
Maria Cristina Quintavalla nessun incarico trovato
Carlo Salmaso nessun incarico trovato
Eduardo detto Eddy Salzano nessun incarico trovato
Camilla Seibezzi Consiglio Comunale Venezia
Assunta Signorelli nessun incarico trovato
LEGA NORD
Matteo Salvini Segretario Nazionale Lega Nord - Candidatura multipla (5 volte)
Flavio Tosi Sindaco Verona - 
Lorenzo Fontana Eurodeputato uscente
Mara Bizzotto Eurodeputato uscente
Giancarlo Scottà Eurodeputato uscente
Emanuele Cestari Assessore Comunale Bondeno (FE)
Aurelia Bubisutti Assessore Comunale Tolmezzo (UD)
Erminio Enzo Boso nessun incarico trovato
Antonella Celletti Consiglio Comunale Cesena - Candidata a Sindaco a Cesena
Pius Leitner Consiglio Provinciale Bolzano
Francesca Donato nessun incarico trovato
Elisa Vigolo Ass.Prov. Venezia - Consiglio Com. Camponogara (VE)
Valentina Stragliati Ass. Comune Castel San Giovanni (PC)
Stefano Turchet Sindaco di Porcia (PN)
SCELTA EUROPEA
Michele Boldrin Segretario Nazionale Fare per Fermare il Declino
Gian Battista Scaroni nessun incarico trovato
Marco Zabotti Consiglio Provinciale Treviso
Innocente Carla They nessun incarico trovato
Maria Grazia Bartolomei nessun incarico trovato
Thomas Bastianel nessun incarico trovato
Lorenzo Benetton nessun incarico trovato
Tiziano Cucinella Segretario Provinciale Vicenza per Scelta Civica
Brunello Gorini nessun incarico trovato
Alberto Pelizzari nessun incarico trovato
Elisa Petroni nessun incarico trovato
Bruna Righi nessun incarico trovato
Matteo Riva nessun incarico trovato
Massimo Scozzoli nessun incarico trovato
ITALIA DEI VALORI
Ignazio Messina Segretario Naz. IDV - Candidatura multipla (5 volte)
Antonino Pipitone Consiglio Regionale Veneto
Sabrina Freda Segretaria Regionale IDV Emilia Romagna
Gennaro Marotta Consiglio Regionale Veneto
Maria Bruschi Esecutivo Nazionale IDV
Alessandra Betta in Pedrazzoli nessun incarico trovato
Andrea Casale nessun incarico trovato
Julia Filingeri nessun incarico trovato
Johann Gruber nessun incarico trovato
Giovanni Murgia nessun incarico trovato
Karima Oustadi nessun incarico trovato
Giuseppe Pisano nessun incarico trovato
Fiorella Vendrame in Hernandez nessun incarico trovato
Francesca Zennaro nessun incarico trovato